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Raffaella  Scarpa
  • Università di Torino
    Dipartimento di Studi Umanistici
    Via Sant'Ottavio 20
    10124 Torino (Italia)
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МЕЖДУНАРОДНАЯ КОНФЕРЕНЦИЯ

«Культура Италии в зеркале языка и литературы»

Москва, 2-3 апреля 2019 года

«La cultura italiana alla luce della lingua e della letteratura»
Mosca, 2-3 aprile 2019
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L'Università e il Politecnico di Torino, come ogni anno, partecipano attivamente al processo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla violenza contro le donne. Nelle settimane dal 19 al 30 novembre 2018, saranno dedicate oltre... more
L'Università e il Politecnico di Torino, come ogni anno, partecipano attivamente al processo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla violenza contro le donne.
Nelle settimane dal 19 al 30 novembre 2018, saranno dedicate oltre 50 lezioni universitarie che avranno come oggetto la violenza di genere secondo diverse prospettive disciplinari.
La linguistica, il 30 novembre, offre il suo contributo descrivendo la lingua degli abusanti nei contesti di violenza domestica, mostrandone i meccanismi manipolatori, le strategie soggioganti, le costruzioni fittizie, in tutta la loro 'banalità del male' e delittuosa efficacia.
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Descrittivo dell'incontro: Prima di tornare a dedicarci ai singoli poeti abbiamo pensato di fermarci a fare il punto della situazione con un appuntamento sui generis: cos’è per noi, addetti ai lavori, l’oggetto poesia? E cosa invece non... more
Descrittivo dell'incontro: Prima di tornare a dedicarci ai singoli poeti abbiamo pensato di fermarci a fare il punto della situazione con un appuntamento sui generis: cos’è per noi, addetti ai lavori, l’oggetto poesia? E cosa invece non è? Come deve essere letta, interpretata e commentata? Ci sono metodi più appropriati di altri, in particolar modo per quel che riguarda la poesia contemporanea?
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14 giugno 2017. Si terrà presso la sede dell’OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) di Torino (Villa Raby, Corso Francia 8) l’evento “Le lingue della malattia, le voci della cura. Un dialogo polifonico tra medici e pazienti”.... more
14 giugno 2017. Si terrà presso la sede dell’OMCeO (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) di Torino (Villa Raby, Corso Francia 8)  l’evento “Le lingue della malattia, le voci della cura. Un dialogo polifonico tra medici e pazienti”. Un incontro tra professioni, istituzioni e familiari per mettere a fuoco l’importanza del linguaggio all’interno della pratica medica, della terapia e nella logica della programmazione sanitaria.
Questo tavolo di lavoro interprofessionale e interdisciplinare è organizzato e promosso dal gruppo di ricerca Remedia – lingua medicina malattia dell’Università degli Studi di Torino che da quest’anno ha avviato il primo percorso di formazione sulla linguistica medica e clinica.
«La riflessione sul linguaggio è oggi uno degli obiettivi della medicina – afferma Guido Giustetto, Presidente dell’OMCeO di Torino – Non solo intesa come informazione medico-paziente ma anche come comunicazione paziente-medico, cioè come intervento attivo del paziente nella dinamica del discorso, attraverso domande, affermazioni, giudizi e dubbi. Credo che ripartire dall’importanza della parola all’interno della relazione di cura non significhi solo far luce sulle possibili disfunzioni e mancanze dell’intervento del professionista sanitario ma anche soprattutto sui cambiamenti in atto dello stile di comunicazione dei nostri pazienti. Il paziente oggi sarà probabilmente più informato – o con una maggior facilità di accesso alle notizie – ma è ancora poco abituato a dare peso alle sue parole, al suo discorso, pensato sempre in funzione della risposta del medico. Potrebbe essere utile lavorare verso un progetto di educazione linguistica anche per i pazienti, affinché diventino più disposti e pronti a fare domande al loro medico, anche dirette, nette ed esplicite».
«Nasce con l’umanità stessa la narrazione del personale e del collettivo. E non solo come strumento di trasmissione e conservazione della memoria, perché è innegabile l'impatto della comunicazione fra individui e insiemi nella spinta evolutiva della specie. Molto si è scritto, anche autorevolmente, sulla relazione paziente-medico, sulla parola che cura, ma credo sia mancato sinora un approccio sistematico e sistemico all'architettura stessa della narrazione», afferma Cosimo Nume, coordinatore dell’area comunicazione della FNOMCeO e Presidente dell’OMCeO di Taranto.

L’evento proposto sarà quindi l’occasione per ridiscutere il grande tema della comunicazione in ambito sanitario come strumento concreto di cambiamento di prospettiva clinica e relazionale.
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L’insegnamento della lingua, senza il “volano” della letteratura, dà risultati meno apprezzabili. La lingua va insegnata a stretto contatto con la letteratura. A questo scopo sono stati scelti cinque autori (moltissime sono le rinunce,... more
L’insegnamento della lingua, senza il “volano” della letteratura, dà risultati meno apprezzabili. La lingua va insegnata a stretto contatto con la letteratura. A questo scopo sono stati scelti cinque autori (moltissime sono le rinunce, ovviamente) la cui lettura e commento a scuola è da considerare “irrinunciabile”. Negli incontri in programma si propone di mostrare il perché lo siano.
Gli incontri saranno organizzati in cinque lezioni frontali di due ore, durante le quali gli insegnanti parteciperanno attraverso la discussione e il dibattito su questioni-cardine.
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione (il corso si considera valido se sono state frequentate almeno 4 lezioni per un totale di 8 ore).
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Riflessione pubblicata in un volume fuori commercio da Luca Sossella Editore per i sessant'anni di Gabriele Frasca
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Intervista di Rosa Revellino
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La psicopatologia del linguaggio è oggi un ambito di ricerca problematico, e questo a partire dai termini implicati: " psicopatologia " , che viene usato ormai internazionalmente per indicare oggetti, settori e pratiche diverse e... more
La psicopatologia del linguaggio è oggi un ambito di ricerca problematico, e questo a partire dai termini implicati: " psicopatologia " , che viene usato ormai internazionalmente per indicare oggetti, settori e pratiche diverse e inassimilabili; " linguaggio " , che appare come un concetto diffratto, astrattizzante e declinabile.
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It is well known that one of the main symptoms of schizophrenia is the loss of self-boundaries perception. With regard to this symptom, thought disorders – especially the uncontrolled acceleration of the flow of thought, often revealed by... more
It is well known that one of the main symptoms of schizophrenia is the loss of self-boundaries perception. With regard to this symptom, thought disorders – especially the uncontrolled acceleration of the flow of thought, often revealed by a linguistic irrepressible force – and temporal-space alteration are strictly linked, being both causes and effects of the phenomenon. The aim of this paper is to provide an initial overview of metric mechanisms that a schizophrenic subject engages against the self's loss, in order to define and quantify her thoughts and, ultimately, herself. In creating these compensatory structures, the schizophrenic subject relies particularly on rhythmic constancies, achieved through body language – i.e. clapping or repeating movements (such as the continuing sway of the head) – or linguistic strategies. In prose writing, for example, she uses strategies such as the repetition of certain keywords and formulas or particular punctuation marks that function as the text's hinges of discourse's organization. In poetry writing, she chooses metric space as a closed container, the measure of the line as a boundary as well as metric and prosodic elements (rhyme, assonance, consonance, etc.) that guide the flow of ideas with their repetitive rhythm. Therefore, if it is true that calculation and quantification techniques are essential for an individual to improve health and well-being (as Metric Culture Conference claims) in schizophrenic subjects these metric tools are fundamental for the self's individuation – the first step toward new therapeutic perspectives.
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