- Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Filosofia, Graduate Studentadd
- My research is originally based on the concept of recognition and expecially the reflections of Paul Ricoeur on the s... moreMy research is originally based on the concept of recognition and expecially the reflections of Paul Ricoeur on the subject. I am exploring the recent field of philosophy of geography, by reframing a phenomenological approach on it. I write in English, French and Italian and I often move abroad for conferences.edit
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This paper aims to show the connection between space, place and subjectivity. According to how we conceive space, place and their relations, it is possible to affirm a certain understanding of what has been called "the subject" in the... more
This paper aims to show the connection between space, place and subjectivity. According to how we conceive space, place and their relations, it is possible to affirm a certain understanding of what has been called "the subject" in the framework of Cartesian, Kantian and Husserlian legacies. Quantitative geography takes the transcendental subject-characterized by a methodical detachment from its environment, constituted as an opposite object-for granted. Many and various reactions to this subject-object model can be traced within the social sciences (and within human geography in particular) in the last four decades. In this paper I propose an overview of these reactions and then provide a new conceptual articulation for them, based on the kind of subjectivity they assume. I have identified three overarching patterns, or meta-theories: one ontological , one critical and one phenomenological. PLACES AND THE SUBJECT: A PHILOSOPHICAL QUESTION Space and place have become highly significant for social theory over the last few decades. A theoretical enrichment of these concepts has been pursued not only by geographers, but also by architects, sociologists , anthropologists, planners, political theorists, historians, economists and philosophers. While efforts to collect many of these contributions have been made,1 less attention was given to how, and to what extent, the transdisciplinary debate on the notions of space and place is of significance to philosophy. In the nineteenth and twentieth century, philosophical inquiry was more focused on human finitude and mortality, on time and temporality, than on the concepts of space and place.2 According to the influential American geographer Edward Space, Place and the Subject Exploring Three Approaches PAOLO FURIA
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Un'indagine sulla rilevanza del pensiero politico del celebre filosofo francese Paul Ricoeur, al di là del suo rapporto con Emmanuel Macron...
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Nel primo paragrafo, dopo aver ripercorso brevemente il gioco tra moderno e postmoderno, esamineremo il Metamodernismo in quanto espressione dell'insoddisfazione nei riguardi del postmoderno come categoria sia descrittiva che... more
Nel primo paragrafo, dopo aver ripercorso brevemente il gioco tra moderno e postmoderno, esamineremo il Metamodernismo in quanto espressione dell'insoddisfazione nei riguardi del postmoderno come categoria sia descrittiva che prescrittiva, come posa e atteggiamento, favorenti il disimpegno, l'approccio ironico, la decostruzione e in definitiva lo scetticismo, il relativismo, la mancanza di senso. Nel secondo paragrafo, approfondiremo la sfida filosofica che il Metamodernismo intraprende per recuperare il soggetto e il progetto dell'autonomia proprio dei moderni senza ricadere nei limiti e nei vizi del pensiero della totalità, tipico di un certo declinarsi storico e concettuale del moderno, contro cui si sono levate le voci dei postmodernisti. Svolgeremo infine alcune considerazioni finali.
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L'arte come pratica e l'estetico come dimensione della vita sensibile, della sinestesia originaria in cui già sempre siamo immersi sono i cardini sui quali si fondano i tentativi contemporanei di superamento delle moderne concezioni... more
L'arte come pratica e l'estetico come dimensione della vita sensibile, della sinestesia originaria in cui già sempre siamo immersi sono i cardini sui quali si fondano i tentativi contemporanei di superamento delle moderne concezioni autoreferenziali e chiuse dell'arte per l'arte e della "coscienza estetica". L'estetico non sarebbe qualche cosa di separato dagli altri ambiti del sapere e della vita, ma al contrario sarebbe co-originario all'esperienza e la attraversa da cima a fondo. Il pensiero "pan-estetico" di Albright, che si nutre delle riflessioni sull'origine dell'opera d'arte in Heidegger e di quelle sulla corporeità estetica in Nancy, presenta tuttavia criticità e paradossi che nell'articolo vengono esaminati analiticamente, cercando di coglierne i punti di forza e di debolezza.
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Il mondo fenomenologico è il mondo della possibilità. Le essenze sono campi di possibilità che prevalgono logicamente sui casi concreti. La possibilità è un passaggio gnoseologico obbligato per il raggiungimento della verità. In... more
Il mondo fenomenologico è il mondo della possibilità. Le essenze sono campi di possibilità che prevalgono logicamente sui casi concreti. La possibilità è un passaggio gnoseologico obbligato per il raggiungimento della verità. In Esperienza e Giudizio appare chiaro che, se al giudizio pertiene la valutazione di verità o falsità, all'esperienza, relativa all'io empirico che si muove nel mondo, appartiene la dimensione della possibilità. In che misura, nel pensiero del padre della Fenomenologia, la possibilità resta però funzionalizzata alla verità, come un mero passaggio da superare nella direzione del giudizio certo ed universale? Se il pensiero logico husserliano sembra intendere in effetti la possibilità come condizione da oltrepassare nella certezza, vi sono numerosi altri segni che testimoniano il passaggio, nella fenomenologia, a una concezione meno strumentale e, in fondo, più contemporanea della possibilità come cifra di una razionalità incarnata.
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La dialectique entre idéologie et utopie apparait etre un complement décisif de la pensée de Ricoeur sur la reconnaissance. Elle permet de rapprocher les intuitions du philosophe à ceux des exposants de la théorie critique et en général... more
La dialectique entre idéologie et utopie apparait etre un complement décisif de la pensée de Ricoeur sur la reconnaissance. Elle permet de rapprocher les intuitions du philosophe à ceux des exposants de la théorie critique et en général des sciences sociales.
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La filosofia della geografia è un terreno ancora ampiamente inesplorato. Si propone qui un primo approccio di carattere fenomenologico.
